“PER UNA SCUOLA INCLUSIVA: percorsi didattici e contro-narrative per il contrasto alla discriminazione negli ambienti scolastici”. 



Progetto promosso da ACMOS in collaborazione con le associazioni della rete WE CARE.
finanziato dal Ministero del Lavoro e Politiche sociali
65 studenti, 2 scuole

OBIETTIVO DEL PROGETTO:
Consapevolezza della complessità delle società moderne (la “super-diversità”).
Sensibilità storica e geografica della diversità religiosa nel mondo e in Italia.
Terminologia appropriata nel riferirsi alle diverse religioni (luoghi di culto, pratiche, testi sacri, tempi festivi ecc.)
Maggioranza e minoranze religiose: relativizzazione geografica e storica e percorsi di convivenza.
La politica e lo Stato come luogo di mediazione delle esigenze di maggioranze e  minoranze religiose: la strada percorsa in Italia e le questioni ancora aperte.
Utilizzo delle tecnologie informatiche al fine di sviluppare conoscenza storiche-culturale e prevenire forme di odio, razzismo, xenofobia.

Metodologia dei laboratori: Il percorso laboratoriale si inserisce nel solco di una serie di sperimentazioni di insegnamenti di storia delle religioni in Italia (Giorda 2009: http://www.storicamente.org/05_comunicare/ora_di_religione.htm), e di una serie di sperimentazioni svolte con il proprio lavoro associativo da almeno sei anni ( si veda anche il rendiconto sociale relativo alle attività di formazione e dei laboratori che UVA da anni ha attivato presso molti istituti scolastici romani).
I laboratori potranno essere eseguiti in diverse modalità, a seconda delle specifiche esigenze della classe. Ad esempio, la lezione di tipo EAS (Episodi di Apprendimento Situato), basata sulla lettura delle fonti originali e dei testi sacri, presentazioni con slide e foto con informazioni, dibattito sempre aperto per stimolare il pensiero critico e la riflessione sui temi trattati; per alcuni incontri saranno usati i moduli digitali didattici prodotti dalle università italiane e straniere all’interno del progetto IERS, “Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi” (IERS) sostenuto dal programma Lifelong Learning dell’Unione europea.

Contenuti dei laboratori
Il percorso nelle scuole è stato così strutturato:

1° Pluralismo religioso nel mondo (Introduzione del laboratorio)
Definizione (e decostruzione) della categoria “religione”. 
Gli elementi costitutivi delle tradizioni religiose: mito, rito, il tempo sacro: la festa, il luogo sacro.

2° Pluralismo religioso in Italia, uno sguardo sociologico e politologico. 
La Costituzione italiana e il pluralismo religioso: principi di libertà e garanzia; lettura articoli e approfondimento sui diversi statuti delle religioni in Italia.
Le intese stipulate dalla Repubblica Italiana e le comunità religiose: lettura di artt. e termini chiave.
Il problema delle intese mancate; complessità della comunità islamica italiana e Patto per un islam italiano.
 
3° Religioni e prescrizioni alimentari (prima parte)
Il cibo in chiave antropologica: una cerniera tra natura e cultura.
Cibo puro e impuro: la kashrut.
Cibo interdetto: digiuno e astinenza.

4° Religioni e prescrizioni alimentari (seconda parte)
Cibo proibito: haram e halal.
Cibo sacro: la mucca e il riso.
Riepilogo e conclusioni del percorso.

5° Incontro: Convegno tenuto dagli studenti
Incontro aperto a tutta la scuola e ai genitori con la presentazione del percorso svolto e preparazione di cibi delle diverse tradizioni preparati dagli studenti, ed illustrati unitamente alla storia delle pietanze.