LA SCRITTURA NON VA IN ESILIO

Giovedì 8 novembre, presso l’Auditorium Massimo di Roma, si è tenuta la premiazione della VI edizione del concorso letterario “La scrittura non va in esilio” concorso promosso dalla Fondazione Astalli e rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori, di varie città italiane, che hanno aderito ai progetti sul dialogo interreligioso “Incontri” e sul diritto d’asilo “Finestre”. Nel corso della mattinata, condotta dal giornalista televisivo Giovanni Anversa, sono stati premiati gli autori dei primi 10 scritti classificati. Alla Fondazione sono giunti oltre 200 elaborati giudicati da una giuria di esperti, composta da giornalisti, scrittori, operatori umanitari, rifugiati, insegnanti, che ne ha selezionato 10 poi raccolti nel volumetto “La scrittura non va in esilio” pubblicato dal Centro Astalli con il contributo dell’Assessorato alla famiglia, Educazione e Giovani e distribuito gratuitamente ai partecipanti. La vincitrice, una studentessa del liceo classico Terenzio Mamiani di Roma, è stata premiata dal regista Matteo Garrone mentre Massimo Wertmuller ha dato voce al suo racconto “ Il gelato” leggendolo e interpretandolo di fronte alla platea di oltre 700 persone, tra studenti e insegnanti, operatori dei progetti, intervenuti per assistere alla premiazione. 

La mattinata è stata aperta e conclusa dalla MaTeMusic band del Cies di Roma, un gruppo formato da ragazzi e ragazze di diversa provenienza (Italia - Equador- Perù - Capo Verde - Filippine - Iran).  La scrittrice Melania Mazzucco  ha ricordato quanto la letteratura sia lo strumento privilegiato per entrare nei panni, nella testa, nel cuore e nella carne dell’altro e gli scritti di questi ragazzi e ragazze ne sono una toccante e sapiente dimostrazione.

(Valentina Savelli)

 

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