PRESENTAZIONE XXII DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE CARITAS/MIGRANTES 2012

Competenza scientifica e passione civile, queste le parole che il ministro Riccardi ha utilizzato in merito al lavoro che sottostà alla realizzazione del dossier statistico sull’immigrazione di Caritas e Fondazione Migrantes. Il XXII Rapporto, presentato il 30 ottobre presso il teatro Orione a Roma, è emblematicamente stato sottotitolato “non sono numeri”, citazione del discorso che papa Benedetto XVI pronunciò in occasione della giornata mondiale del migrante e del rifugiato il 15 gennaio scorso: “milioni di persone sono coinvolte nel fenomeno delle migrazioni, ma esse non sono numeri! Sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace”.

Certo, numeri importanti quelli riguardanti i migranti: i regolarmente residenti sono stati stimati essere circa 5 milioni e 11mila unità e gli occupati stranieri costituiscono quasi un decimo degli occupati totali. Impegnati in diversi campi, principalmente nell’assistenza familiare e nell'agricoltura, costituiscono una alta percentuale, seppur non quantitativamente rilevante, anche nel settore marittimo e nel calcio.

Vi è stato nel 2011 un aumento delle richieste dei permessi di soggiorno di lungo periodo ed il 20% dei cittadini stranieri è proprietario di un alloggio, dati che, come sostiene il ministro testimoniano il fatto che l’immigrazione è ormai un fenomeno strutturale al nostro paese. Gli italiani non possono più guardare all'immigrazione come a un evento barbarico, con una logica emergenziale, dovrebbero aprirsi al confronto con chi progetta il proprio futuro in Italia. Il ministro ha poi ribadito quanto la politica migratoria italiana debba essere resa più efficace, come cercare di lavorare con i paesi di provenienza, trovare una soluzione al tema della cittadinanza e ripensare la legge unica del ’98.

Nel 2010 gli immigrati hanno apportato un beneficio di circa 1,7 miliardi di euro, afferma il coordinatore del dossier Franco Pittau, che dichiara: “essi non sono numeri bensì persone disposte a impegnarsi, bisognose di essere riconosciute nella loro dignità dagli italiani e sollecitate a lavorare insieme. Questa è la vera integrazione”.

Monica Di Pietro

Scrivi commento

Commenti: 0