Presentazione del progetto sull’accoglienza ospedaliera

Il 22 febbraio è avvenuta presso il Salone del Commendatore dell’ospedale Santo Spirito in Sassia di Roma, la presentazione del progetto sull’accoglienza ospedaliera che la Regione Lazio sta portando avanti in collaborazione con l’AUSL (azienda unità sanitaria locale) Roma E e il CESV (centri di servizio per il volontariato nel Lazio).
Il progetto riguarda l’accoglienza dei malati appartenenti alle diverse confessioni religiose. A tal proposito gli esponenti delle diverse comunità di fede presenti a Roma hanno collaborato alla stesura di un libretto destinato agli operatori socio-sanitari e ai volontari che ogni giorno lavorano negli ospedali, a cui sono state sinteticamente elencate le caratteristiche delle religioni interessate.

“L’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose nelle strutture ospedaliere e territoriali della Regione Lazio”: questo è il titolo del libretto.
Oltre alle caratteristiche principali delle diverse religioni, vengono date delle indicazioni generali per quanto riguarda le cure e le differenze di genere.
Quello dell’accoglienza è un tema complesso che spesso incontra le difficoltà degli operatori. È l’aspetto più elevato dell’azione sanitaria e nonostante la specificità del progetto, riguarda tutti.
Una migliore accoglienza funge anche da facilitatore terapeutico ed aiuta a salvare le risorse. Grazie alla sinergia di sforzi, compiuta anche dall’AVO -associazione volontari ospedalieri- e dalla Croce Rossa, gli ospedali della capitale potranno avere dalla loro una nuova risorsa che li aiuterà nel loro lavoro.
Oltre al protocollo di accoglienza, è stato creato anche un albo di assistenti e di interlocutori religiosi.
Prossimo passo sarà riuscire ad inserire tale progetto nel programma sanitario nazionale.

Paolo Pascucci

 

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