ASSEMBLEA NAZIONALE DI RELIGIONS FOR PEACE

All’interno dell’azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini di Roma è presente un edificio chiamato “Casa Accoglienza”.  Realizzata nel mese di ottobre del 2002, questa struttura ospita gratuitamente   pazienti fragili, seguiti in regime di Day Hospital o in regime ambulatoriale nelle varie Unità Operative degli Ospedali San Camillo e Forlanini e, ove necessario, i loro familiari. È  all’interno della Casa Accoglienza che, il 29 gennaio, si è svolta l’assemblea nazionale di Religions For Peace, l’associazione internazionale dedita alla promozione del pluralismo religioso e impegnata a bonificare il rapporto tra le fedi.


Ad aprire i lavori Luigi de Salvia, segretario generale della sezione italiana di Religions for Peace, che ha invitato sei delle persone presenti in sala, appartenenti ad altrettante fedi religiose, a recitare una preghiera. Ancora vivo il ricordo del 27 gennaio, giorno dedicato alla memoria delle vittime della Shoah, è stato letto un brano relativo agli orrori della II guerra mondiale ed è stato lanciato un monito a non abbassare la guardia di fronte alle tendenze negazioniste in voga in questi ultimi anni.  

Successivamente sono stati presentati diversi progetti: degni di nota quelli incentrati sull’accoglienza ospedaliera per persone appartenenti alle confessioni religiose acattoliche; molto spesso gli ospedali italiani sono sprovvisti non solo di spazi adeguati dove poter trovare un momento di serenità e poter trascorrere qualche istante in di ritiro spirituale, ma anche di personale preparato a rispondere alle esigenze di chi necessita di questi bisogni. In particolare l’ospedale Santo Spirito sta portando avanti un progetto che prevede la formazione dei volontari dell’AVO, associazione volontari ospedalieri, circa le istanze multiculturali e multireligiose, in modo da poter avere all’interno delle strutture personale specializzato nell’assistenza, non solo medica, dei pazienti.


Altro strumento utile ai fini dell’integrazione è lo sport; il calcio è quello più praticato al mondo, ma molto spesso, invece che promuovere i valori propri dell’etica sportiva, come la lealtà, la tenacia e il senso di appartenenza, è foriero di messaggi tutt’altro che edificanti. Gli scandali sportivi sono all’ordine del giorno, come la corruzione e l’uso di sostanze dopanti. Nel 2006 un gruppo di tecnici sportivi e di educatori decisero di sperimentare a Roma il modello del “Calcio sociale” nell’ambito di una serie di attività, tra cui il torneo God is Love (GIL). Visto il cospicuo numero di partecipanti, decisero di formarsi come soggetto sociale con il nome di S.S.D. (società sportiva dilettantistica) Calciosociale. Nel 2009 gli è stato affidato un campo sportivo abbandonato situato a Corviale, quartiere della periferia romana, a cui è stato dato il nome di “Campo dei Miracoli”, uno spazio dedicato non solo allo sport, ma anche all’incontro e all’integrazione, uno spazio che diventa espressione dell’anima del Calciosociale, una rete di persone che la pensa e si esprime diversamente, ma ha un sogno comune: un mondo a misura d’uomo.
Presente in sala anche una rappresentante dell’organizzazione Flags for peace, che da anni, in varie parti del mondo, promuove ed organizza l’evento chiamato “Le Bandiere del Mondo per una sinfonia di pace”.


Questo ha l’intento di “celebrare l’unione di tutti gli esseri umani, trascendendo qualsiasi barriera di razza e cultura” e consiste in una parata in cui a sfilare sono le 194 bandiere del mondo; una manifestazione a cui la nostra Annalisa ha avuto occasione di partecipare il 21 settembre scorso ad Assisi, che si svolge in concomitanza alla giornata internazionale della pace istituita nel 1980 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.


L’arte è uno degli strumenti privilegiati per promuovere il pluralismo e l’integrazione, ed il cinema è quello utilizzato dai ragazzi di Trento che organizzano “Religion Today”, il primo festival itinerante dedicato al cinema delle religioni. Le finalità di questo festival sono quanto mai in linea con la missione di Religions for Peace, essendo il loro scopo contribuire alla diffusione e distribuzione del film religioso come contributo particolare allo sviluppo culturale e spirituale; promuovere, attraverso il cinema, una cultura del dialogo e della pace tra le religioni, nel riconoscimento delle differenze, creare un luogo di incontro e scambio per registi e operatori delle comunicazioni provenienti da diverse culture e religioni e favorire la diffusione di un'informazione corretta sulle grandi religioni in tutte le sedi del festival. Da notare l’interesse che hanno dimostrato verso l’operato di UVA; chissà che non nasca una collaborazione!


E proprio del rappresentante di UVA è stato uno degli ultimi interventi che, nonostante sia avvenuto poco prima del buffet, ha generato curiosità ed ammirazione nei confronti della neo-nata associazione.


Dopo aver utilizzato lo sport, l’arte e la cultura come strumenti di integrazione, durante la pausa pranzo è stato il turno del cibo: il buffet, gentilmente offerto da Religions for Peace, proveniva da uno dei ristoranti kasher del “ghetto”, il quartiere ebraico di Roma.  

(Paolo Pascucci)


http://www.calciosociale.it/

http://www.religioniperlapaceitalia.org/

http://www.religionfilm.com/

http://www.flagsforpeace.org/

http://www.scamilloforlanini.rm.it/html/

 

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