Presentazione del “Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 2011”

Si è svolta giovedì 27 ottobre, alle ore 10.30, presso il Teatro Orione di Roma (Via Tortona 7), la presentazione del 21° Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes.

 

Il teatro era gremito di partecipanti: associazioni, mediatori culturali, giornalisti e tanti giovani studenti di alcuni istituti scolastici della capitale. Il dossier, distribuito gratuitamente ai partecipanti, è stato presentato in contemporanea in diverse Regioni italiane, e in alcune città in più di un evento in contemporanea, per un totale di 30 presentazioni. Ha aperto la mattinata, con un saluto introduttivo, Monsignor Vittorio Nozza, Direttore della Caritas, che festeggia quest’anno 40 anni di attività. Il Monsignor ha sostenuto l’importanza del principio di sussidiarietà e a tal proposito si è rammaricato che, un importante strumento di promozione dell’integrazione e delle politiche che ruotano intorno all’immigrazione, quale è il Dossier, non venga realizzato in ambito pubblico. Le tematiche presenti nel Rapporto e in particolare la tematica prescelta per il volume di quest’anno “oltre la crisi insieme” è stata portata sullo schermo dal video realizzato da Rainwes, di Giuseppe Rogolino,  proiettato durante la  presentazione.


Il coordinatore del Dossier, Franco Pittau ha presentato e illustrato nel dettaglio il Rapporto fornendo anche interessanti dati statistici che è possibile trovare in maniera dettagliata all’interno del Dossier. Il primo dato messo in rilievo è che quest’anno il numero degli immigrati non è aumentato perché tante vite sono spezzate dalla perdita del permesso di soggiorno e con questo anche il sogno di costruire qui un futuro. Si assiste ad una sorta di ricambio: i “vecchi immigrati” lasciano il posto, quasi come si trattasse di “vuoti a perdere”,  ai “nuovi immigrati”. Pittau ci ha tenuto a sottolineare quanto gli immigrati siano per il nostro paese, e in particolare per il Nord dove si concentrano le aziende, una grande risorsa umana oltre che economica.  Nel 2050 un terzo della popolazione italiana avrà più di 65 anni e l’immigrazione di tanti giovani ci aiuta a mantenere un equilibrio demografico: le nostre scuole ad esempio contano 700.000 studenti di origine straniera. E ancora sette miliardi e mezzo delle nostre pensioni sono pagate grazie ai contributi versati dagli immigrati. Il Dossier è dunque un importante strumento che attraverso le statistiche aiuta a cambiare la mentalità delle persone, un contributo all’intercultura che ognuno di noi deve sforzarsi di compiere.

 

Tra i vari interventi, accanto a quello del Presidente della Caritas Italiana, S.E.Mons. Giuseppe Merisi e del Sindaco di Padova, Flavio Zanonato, particolarmente interessante il punto di vista degli immigrati affidato allo scrittore italo-algerino Amara Lakhous. Lakhous ha vissuto la condizione di rifugiato politico e dal 2008 ha ottenuto la cittadinanza italiana; egli afferma con orgoglio che l’immigrato vive la fortuna di avere 2 vite. Una vita è quella priva di scelta che nel suo caso lo ha fatto nascere in Algeria, con tutto ciò che ne è conseguito, la seconda vita, a partire dal 1995, è quella invece che gli ha permesso di realizzare le grandi e determinanti scelte. Un antico detto arabo recita “oggi è il tuo favore, domani il tuo sfavore”, bisogna dunque imparare il sentimento della solidarietà e cominciare a guardare, secondo una poetica metafora utilizzata dallo scrittore, gli immigrati non come un nugolo di uccelli migranti di passaggio nei nostri cieli ma come persone che qui vogliono e cercano di costruire stabilmente il loro futuro.

(Valentina Savelli)

 

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