“L’islam in Italia tra fondamentalismo e islamofobia”

Si è svolto, lo scorso 21 e 22 ottobre, presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana in Roma,  il convegno intitolato “L’islam in Italia tra fondamentalismo e islamofobia”.

 

Al convegno, organizzato dalla rivista “Confronti” hanno partecipato, come relatori, autorevoli esponenti del mondo Accademico, politico e religioso. L’intento del convegno è stato quello di affrontare “la questione islamica”, riprendendo l’introduzione del comunicato stampa di presentazione dei lavori: “è diventata politicamente scomoda. Gli spazi d’incontro e di riflessione costruttivi si sono drasticamente ridotti perché è una questione che riporta sempre e inevitabilmente ai temi dei diritti, della libertà religiosa, della cittadinanza: principi sanciti dalla nostra Costituzione. E l’integrazione della realtà islamica passa inevitabilmente attraverso la messa in pratica di questi principi, ma in Italia il mondo politico fa orecchie da mercante e mantiene un profilo basso”.

Il convegno si è aperto con gli interventi della Dott.ssa Anna Nardini (Coordinatore Ufficio Studi e Rapporti Istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri) e della Dott.ssa Sandra Sarti (Direttore centrale degli affari dei culti - Ministero dell’Interno). I lavori sono proseguiti con il tema “occidente e oriente islamico: pregiudizi e fondamentalismi”, mentre il Prof. Naso ha affrontato l’argomento “De-islamizzare la primavera araba e il significato del multiculturalismo/multiculturalità nel contesto europeo franco-tedesco”. Molto apprezzato è stato l’intervento del professore di filologia dell’Università di Firenze, Mahmoud Salem Elsheikh, il quale ha affermato che: “l’Islam non è una Chiesa, non è giusto che ci venga chiesto di diventare come essa con la sua struttura organizzativa. Penso che si debba abolire il sistema dell’Intesa, perché il diritto di confessare la propria fede è protetto dalla Costituzione”.

 

Nella seconda giornata sono state affrontate, nel panel mattutino, le tematiche riguardanti la  “Donna musulmana tra identità e integrazione”. Il dibattito si è concentrato, in particolare sulle questioni: “cosa significa donna musulmana?”, “cosa vuol dire la laicità?”, “che cosa è HALAM-peccato nel contesto femminile”.

 

Nel pomeriggio il dibattito si è incentrato sul tema “Comunità islamica e lo spazio pubblico italiano”, sono intervenuti il Prof. Stefano Allievi, il Prof. Brunetto Salvarani, il Dott. Abdellah Redouane (Segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia), Izzedin Elzir (Presidente dell’UCOII) e Yahya Pallavicini (Vicepresidente della COREIS).  È stato un pomeriggio intenso che ha coinvolto profondamente l’auditorio, particolarmente gradito l’intervento del Prof. Allievi, che ha incentrato il dibattito sul contributo che i cittadini musulmani danno alla società italiana; la proposta dello studioso è stata quella di superare la retorica della ricerca focalizzata sugli aspetti esclusivamente religiosi per promuovere una nuova sensibilità verso aspetti più intimamente legati allo status di cittadino che contribuisce in qualche modo ad arricchire il tessuto sociale con la propria  specificità rappresentata dell’essere un “cittadino musulmano” .

 

Incoraggiante per noi di UVA il discorso del Prof. Salvarani incentrato sulla volontà di promuovere più il dialogo sociale piuttosto che il dialogo interreligioso: siamo arrivati ad un punto di svolta, bisogna puntare soprattutto l’educazione nelle scuole, insegnamento delle religioni nelle scuole.

 

Un ringraziamento va rivolto alla rivista Confronti, ideatrice ed organizzatrice dell’evento.

(Ai Nagasawa)

 

 

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