Boves: giorno 2

Dopo aver passato una disastrosa notte in tenda, dovuta all'assenza di adeguate attrezzature, i tre emissari di UVA hanno iniziato la giornata con una sostanziosa colazione a base di fette biscottate, burro e marmellata, e caffè latte.

 

tenda-UVA. La prossima volta la delegazione sarà più attrezzata!

Dopo la colazione, la mattinata è proseguita con un incontro con Renzo Dutto e Franco Chittolina.

Renzo Dutto è nato a Boves (CN) nel 1947, per lunghi anni professore di italiano e storia presso alcune scuole superiori della provincia e professore di sociologia presso l’Istituto Superiore degli Assistenti Sociali di Cuneo, è tra i fondatori della Comunità di Mambre a Busca. 

 

L'analisi proposta da Dutto sul nostro mondo non è stata delle migliori, ma ha rispecchiato la realtà per quella che è. Un mondo, il nostro, basato sulle diseguaglianze, sulla guerra e caratterizzato da una povertà globalizzata. La soluzione da lui proposta è la via della cultura, del “tornare a pensare” in modo da vedere le cose per quello che sono.

 

Subito dopo Renzo è intervenuto Franco Chittolina; molto bello il suo intervento, durante il quale ha ammesso le colpe che le generazioni del dopoguerra (quindi anche la sua) hanno avuto nel determinare la situazione in cui oggi ci troviamo. Molto apprezzato, forse perché più sentito dai presenti, è stato il suo richiamo al precariato, vera caratteristica delle nuove generazioni.

 

Subito dopo il pranzo, la giornata è proseguita con un incontro con lo scrittore Franco Geda, autore del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari. “Simpatici non si nasce...ma si diventa”, questo il tema del suo intervento.

 

Franco Geda

Il libro narra la storia di Enaiatollah Akbari, e del suo viaggio di immigrazione dall'Afghanistan verso l'Italia. In questo suo libro ha voluto mettere in risalto l'importanza delle storie personali di ognuno di noi, e a tal proposito ha proposto al pubblico di provare a fare un esercizio di scrittura creativa utilizzando le proprie esperienze di vita. Ha consegnato ad ognuno un foglio sul quale erano indicate alcune domande sul proprio vissuto personale, come, ad esempio, “dove vivi”, “che lavoro fai”, dove vorresti andare a vivere un anno della tua vita” ecc. Ognuno dei presenti doveva scegliere una delle persone presenti in sala, e con quella fare questo “gioco”. Poi tre persone sono state sorteggiate e hanno letto le risposte che avevano ottenuto. In questo modo la persona che rispondeva alle domande in realtà parlava a nome di colui che aveva intervistato, quindi si immedesimava in un'altra persona. 

 

Dopo cena, la serata è proseguita con la tradizionale fiaccolata che, ogni anno, parte dal monumento alla resistenza e si svolge lungo le vie di Boves. Sono intervenuti Pino Masciari, testimone di giustizia, sotto scorta per aver denunciato esponenti della 'ndrangheta calabrese, e Natalino, partigiano di 88 anni il quale, al grido di “viva la libertà”, ha ricordato quanto sia importante resistere per le nuove generazioni.

Stanchi, ma soddisfatti della giornata che volgeva al termine, alla base abbiamo trovato ad attenderci la compagnia teatrale “di Orme”, la quale ha messo in scena per la prima volta lo spettacolo teatrale su Danilo Dolci, uno dei personaggi ispiratori di ACMOS.

Subito dopo rito del sassolino, al quale ha partecipato anche un esponente del gruppo UVA, e poi tutti a dormire.

 

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Commenti: 1
  • #1

    Giulia (sabato, 06 agosto 2011 12:22)

    Geda si chiama Fabio!ma lo sappiamo che tu avevi orecchi solo per...