Boves: giorno 1

La mattina di venerdì 15 luglio Paolo e Giulia sono partiti alla volta di Pisa, dove li aspettava Beatrice, per recarsi tutti e tre al campo estivo, giunto quest'anno alla dodicesima edizione, che ACMOS organizza a Boves, ridente paesino in provincia di Cuneo. Il tema di questa edizione era la “simpatia”, elemento fondante della relazione con gli altri. 

 

Altra caratteristica di Boves è quella di essere stata uno dei luoghi simbolo della resistenza durante la seconda guerra mondiale. 

 

 

Dopo le consuete 8 ore di viaggio, i nostri sono giunti a destinazione, giusto in tempo per i saluti e per la cena. 

 

Nella foto: il palazzetto dello sport di Boves, che normalmente ospita la squadra locale di pallacanestro, viene ogni anno gentilmente messo a disposizione per il campo. 

Nella foto: immancabile chiesa posta di fronte alla “provvisoria” casa ACMOS, con le nostre donne mentre si recano a rifocillarsi.

Dopo aver mangiato e salutato gli amici di ACMOS, ci siamo recati in paese dove si è svolto l'incontro con Giulio Cavalli, attore, scrittore e consigliere regionale in Lombardia che lotta quotidianamente, su diversi fronti, contro le mafie.

 

Davide Mattiello (sulla sinistra), grande mattatore del campo, mentre introduce Giulio Cavalli.

Lo spettacolo di Giulio Cavalli è stato bellissimo, in quanto riesce ad unire l'ironia ad un argomento importante come quello della lotta alla mafia. Nei suoi spettacoli usa fare nomi e cognomi dei mafiosi di turno, cosa che lo ha costretto a vivere quotidianamente sotto scorta. Presenti con lui erano anche i suoi 6 agenti di scorta.

 

Dopo lo spettacolo siamo tornati alla base dove si è svolto il rituale del sassolino, pratica consolidata all'interno di ACMOS, che viene ripetuta ogni anno a conclusione della giornata. Disposti a cerchio intorno ad una pentola con di fianco numerosi sassolini, i partecipanti al campo possono alzarsi e mettere uno o più sassolini all'interno della pentola e dedicarlo ad una persona o ad una esperienza. È un momento importante del campo, dove tutti sono chiamati a partecipar, non solo per vincere il timore di parlare in pubblico (intorno alla pentola ci saranno state un centinaio di persone) ma anche per condividere con tutti i propri pensieri e le proprie esperienze. 

 

il pentolino e i sassolini.

 

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Commenti: 3
  • #1

    AI (martedì, 02 agosto 2011 14:27)

    Bella l'idea di pentola! facciamo pure noi alla riunione UVA!
    voi tre, di cosa avete parlato?

  • #2

    Paolo (mercoledì, 03 agosto 2011 12:43)

    Ho dedicato il mio sasso ai presenti, e li ho ringraziati per la bellissima esperienza, con la speranza che il prossimo si ripeta (con mezzi migliori però).

  • #3

    bea (giovedì, 04 agosto 2011 21:18)

    un centinaio di persone al sassolino mi sembra esagerato...ma lo sappiamo che tu avevi occhi solo per Sofia...