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Super-diversità! L’educazione alla diversità e la prevenzione dei radicalismi attraverso la Storia delle Religioni

UVA-Universolaltro annuncia la vincita del bando UNAR

 

   

 

  Roma, 17 Gennaio 2017   

 

È per noi stimolo a lavorare ancora con più entusiasmo e dedizione oltreché motivo di grande onore annunciare la vincita del progetto “Super-diversità! L’educazione alla diversità e la prevenzione dei radicalismi attraverso la Storia delle Religioni”!

 

Il progetto è stato presentato da UVA-Universolaltro in risposta al bando promosso da UNAR (“Avviso per la promozione di azioni positive realizzate da associazioni e enti di cui all’art. 6 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215 e finalizzate al contrasto delle discriminazioni (A.P.A.D.)”). http://www.unar.it/unar/portal/?p=7780

 

L'obiettivo cui miriamo, connaturato alla finalità di promuovere la costruzione di una comune cultura della cittadinanza attiva, democratica, laica e plurale entro la quale coltivare una più puntuale comprensione del pluralismo religioso, è favorire il dialogo tra studenti di origine italiana e studenti di origine straniera attraverso l'analisi dei fenomeni interreligiosi e interculturali. Come evidenziato dalla Relazione 2014 del Contact Center DPO UNAR, riteniamo che l'interlocutore privilegiato con cui è necessario intessere un confronto e un rapporto dialogico proficuo sia la scuola. Questa, oggi più che mai microcosmo della realtà globale e dunque teatro – sebbene in scala minore – di tensioni e conflitti, deve far fronte ad una situazione inedita: percentuali sempre più alte di studenti di origine straniera popolano le scuole e tale fatto ha sì portato alla luce nuove criticità e problematiche, ma ha anche aperto nuove possibilità educative. A beneficiare del progetto saranno le scuole romane nei municipi con maggiore presenza di stranieri: in ordine decrescente Municipio I, VI, V (fonte: XI Rapporto annuale dell’Osservatorio Romano - IDOS Caritas Migrantes 2016). Gli operatori di Uva, studiosi e ricercatori di storia delle religioni, sono già a lavoro e in fase di studio e di concertazione al fine di predisporre  la migliore riuscita del progetto e garantire ai destinatari alcuni utili strumenti di conoscenza e di critica responsabile per una proficua «interazione» tra culture e religioni diverse.

 

 L'obiettivo di tale lavoro, di fatti, sarà comunicare, condividere e socializzare saperi e conoscenze volte a contrastare le discriminazioni e le precomprensioni relative al fatto religioso contemporaneo.

 

 Il progetto“Super-diversità! L’educazione alla diversità e la prevenzione dei radicalismi attraverso la Storia delle Religioni”, in sintesi, sarà così strutturato:

 

SEZIONE 1. Formazione di circa 50 persone tra docenti e personale scolastico. Saranno organizzati e allestiti i seminari finalizzati alla formazione del personale scolastico a partire dalla riflessione su tre principali focus:

 

·         Riconoscere il Radicalismo religioso, combattere l’islamofobia: di cosa parliamo?

·        Cibo e religioni: dalle prescrizioni alimentari religiose ad una proposta per le mense scolastiche nell’epoca della “superdiversità” religiosa.

·         Scuole e “superdiversità” religiosa, le “best practices”: esperienze didattiche italiane ed europee.

 
SEZIONE 2. Conoscere la Storia delle Religioni come storia dell’altro. 15 laboratori a scuola. Gli studenti coinvolti (circa 450 studenti), afferenti a scuole di diverso ordine e grado, avranno modo di affrontare e discutere preconcetti culturali e religiosi; conosceranno  alcune delle fasi salienti delle fedi religiose prese in esame attraverso un approccio metodologico storico-critico; impareranno a distinguere le pratiche, i culti, i simboli e i testi sacri delle diverse tradizioni religiose; avranno modo di conoscere i luoghi, i flussi e gli intrecci delle tradizioni religiose, i contesti di convivenza multiculturale e plurireligiosa pacifica, i movimenti religiosi non-violenti. Il fine è promuovere l'accettazione e la valorizzazione della superdiversità della propria comunità sociale.

  SEZIONE 3. Vivere l’intercultura come una festa. Festa dell’intercultura con allestimento di workshop, laboratori di cucina, corsi di yoga, corsi di calligrafia e giochi.

  SEZIONE 4. Creazione di una rete-blog delle scuole romane contro le discriminazioni. Il progetto prevede l'allestimento di un network di scuole che aderiscono ad un modello-label di scuola interculturale, che attivano laboratori e pratiche per  la conoscenza delle religioni e del fatto religioso, che condividono materiali didattici e metodologie innovative.

 

 Di fronte a simili premesse e alla mole di compiti che ci attendono, non ci resta che augurare a UVA, alle scuole e agli insegnanti con cui collaboreremo, alle Università Roma La Sapienza e Roma Tre e ai nostri partners BUON LAVORO!

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